OLYMPUS DIGITAL CAMERASono stati centinaia i pedoni, ciclisti, cittadini dell’Emilia Romagna che sabato 15 giugno hanno manifestato nelle strade della regione per difendere il loro diritto a una mobilità sicura e dare avvio con forza alla campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale “A ciascuno il suo” promossa dalla Regione Emilia-Romagna. Contemporaneamente a Bologna, Parma, Reggio Emilia, Piacenza, Forlì, Cesena, Imola, Ravenna, Rimini, Ferrara, Modena e Faenza i cuscini simbolo della campagna hanno decorato le vie cittadine, sono stati legati a pali e semafori in punti critici per la viabilità, usati metaforicamente come scudo contro una pratica della mobilità priva di attenzione e di senso di responsabilità. Flash mobs, pedalate e passeggiate hanno voluto promuovere con uno spirito del fare la costruzione di un’etica condivisa della mobilità basata su principi chiave come quello di “cura reciproca” sulle strade. E’ con l’accordo di tutti, automobilisti, pedoni e ciclisti che si crea una vera sicurezza stradale; col rispetto delle norme in vigore per ogni categoria di utenza; con l’attenzione maggiore verso l’utente più “debole”: ciclisti, pedoni, anziani, ma anche giovani e diversamente abili; con il semplice e imprescindibile buon senso.

Sono numerose le associazioni che in tutta la Regione hanno aderito alla campagna “A ciascuno il suo”, Legambiente, Uisp, Touring club, Trekking Italia, Fiab, SPI, UILP, Cisl, Auser, WWF, Fitel, Cittadinanzattiva, Bologna Pedonale, ASAPS, AIGVS, e ovunque si è chiesta e ottenuta l’adesione delle Amministrazioni Locali, senza le quali ogni progetto di realizzazione di una mobilità veramente sostenibile non potrebbe trovare applicazioni concrete. Ai Sindaci, agli Assessori alla Mobilità e Trasporti, agli Assessori all’Ambiente delle varie città sono stati consegnati dei punti programmatici, una lista di 10 desiderata  che valgano come vere e proprie linee guida per le future politiche urbane di mobilità. Dalla richiesta di adozione del limite dei 30 km orari nei centri urbani, secondo il modello di molti centri europei, alla creazione di piste ciclabili più sicure, nettamente separate dalle carreggiate per autoveicoli. Dall’abbattimento delle barriere architettoniche alla riduzione del parco auto circolante, passando per l’incentivo all’uso del trasporto pubblico locale per ragioni ambientali e salutistiche. E puntando sempre di più sulla diffusione di un’educazione stradale e un’attività di formazione costante nelle scuole e nei luoghi di apprendimento.

C’erano bambini, giovani, anziani, cittadini di ogni fascia d’età sabato 15 giugno nelle strade, accanto a incroci e rotatorie, nelle piazze cittadine. A piedi, in bici, su tandem o carrozzine, agitando cuscini, disegnando emblematicamente sagome sull’asfalto, per ricordare che “ognuno deve fare la propria parte” quando si parla di sicurezza e di ambiente e spingere l’Emilia Romagna a distinguersi puntando su sostenibilità e mobilità green.

La campagna “A ciascuno il suo” prosegue nell’ottica di quel dimezzamento del numero di vittime da incidenti stradali previsto dalle politiche quadro dell’Unione Europea per il 2020. Già in calendario è la partecipazione alla Settimana Europea della Mobilità che si tiene ogni anno a metà settembre. La Regione Emilia-Romagna ha dimostrato anche sabato di essere sulla buona strada, una strada che porta a una mobilità nuova e che va percorsa fino in fondo.

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