logo mnE’ stata presentata lo scorso giovedì 20 giugno in Parlamento la proposta di legge per una mobilità nuova sul trasporto collettivo, pendolare, non motorizzato della Rete per la Mobilità Nuova, nel corso di un doppio appuntamento: una cicloconversazione con alcuni parlamentari seguita da una conferenza stampa alla Camera.

Sono tre i punti centrali della proposta: l’adozione del limite dei 30 km orari nei centri abitati,  la creazione di un Fondo per lo sviluppo del Tpl e della Mobilità non motorizzata dove confluiscano annualmente il 75% dei fondi complessivi al trasporto e alle infrastrutture per la mobilità, ed infine la creazione di obiettivi di mobilità nazionali e vincolanti di ripartizione modale degli spostamenti validi in ogni città. 

La proposta, sostenuta tra gli altri da Legambiente, FIAB, Libera, Slow Food, Auser, Cittadinanzattiva, Movimento Difesa del Cittadino, Touring Club Italiano, Euromobility, #salvaiciclisti, mira a  riorientare le risorse pubbliche laddove si concentra la più alta domanda di mobilità. Come spiegato nel disegno di legge: “Pur concentrandosi all’interno dei confini comunali il 60% della domanda di mobilità e nonostante la quota di spostamenti quotidiani superiori ai 50 chilometri non vada oltre il 2,8%, i 3/4 degli investimenti pubblici statali sono destinati alla mobilità di lungo raggio (autostrade e alta velocità ferroviaria)”.

E questa tendenza che si vuole invertire e per fare ciò è necessario un radicale ripensamento del settore dei trasporti. Servono interventi che portino a una riduzione netta degli spostamenti motorizzati individuali a favore dell’uso del trasporto pubblico, bus, tram e metropolitane, e di mezzi alternativi come la bicicletta. E’ una sfida che si gioca nel campo della sostenibilità economica e ambientale delle città.

>Per tutte le info sull’inziativa visita il sito www.mobilitànuova.it

>A questo link il disegno di legge per una mobilità nuova

 

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